Di Simona Perolo

Nell’estate del 2009, chiacchierando con un tecnico dell’Enel, venuto a fare un sopralluogo, scopro che a pochi metri dalle mie finestre sorgerà un bel parallelepipedo di cemento di 9 piani.

Mi precipito negli uffici urbanistici del comune: 8 piani, che percorro tutti, rimbalzata da un ufficio all’altro, da un funzionario all’altro; ci torno invano per tre volte, alla quarta riesco a farmi mostrare il fantomatico progetto: di sfuggita, e senza poterne avere copia.

Ovviamente sono ansiosa di sapere a punto è l’iter, quando verrà discusso, in quali sedi, come si possono presentare obiezioni e proposte; e quindi lo chiedo a tutti quelli che mi capitano a tiro: funzionari, consiglieri comunali, tecnici…  Ma ottengo solo risposte vaghe: non si sa, i tempi sono lunghi, verrà data comunicazione, adesso mi informo….

Il 9 marzo 2010, il consiglio di Zona 8 dà parere favorevole al progetto, e io apprendo la notizia sui giornali, ma DOPO; infatti, ai tempi della giunta Moratti, non si usava informare i cittadini sull’attività dei Consigli di Zona…

Mi rivolgo subito un consigliere PD, noto ambientalista, il quale mi mette in contatto con un consigliere di Zona 8; questi mi spiega candidamente che effettivamente sì, il Consiglio di zona ha dato parere favorevole al progetto, perché – ad un rapido esame – appariva ‘meno peggio di altri’…. e comunque  mi suggerisce di fare una petizione e raccogliere firme tra i residenti, visto che in fondo il parere del Consiglio di zona non è vincolante.

Il 5 maggio 2010, partecipo a una riunione del PD in cui viene presentato il progetto: faccio presenti le obiezioni dei residenti e chiedo di sapere come e quando potremo presentare obiezioni, ottenendo un vago impegno: forse, se il progetto arriverà in aula, se ci fate avere le vostre obiezioni, potremo proporre qualche modifica…

Nel giugno 2010 lo stesso consigliere di Zona inoltra la nostra petizione ai consiglieri del PD,  invitandoli a prenderla in considerazione e a tenerlo informato sull’iter del progetto; non ottiene nessuna risposta, nonostante i ripetuti solleciti.

Nel settembre 2010, consegno la petizione e le firme agli assessori competenti; contemporaneamente, ne mando una copia via mail al Vicesindaco, De Corato, e a tutti gli assessori e ai capigruppo; i messaggi vengono ricevuti, ma nessuno mi risponde.

Periodicamente, continuo a ‘tampinare’ i consiglieri che conosco, chiedendo notizie sull’iter del progetto; l’ultimo messaggio, di Majorino, nel dicembre 2010, mi dice che è ancora tutto fermo e che terrà d’occhio la cosa; altri mi rassicurano: tutto resterà fermo fin dopo le elezioni

Il 3 marzo 2011, proprio allo scadere del suo mandato, il Consiglio comunale approva inaspettatamente il progetto, in una seduta lampo, con 10 consiglieri assenti…  ovviamente, io l’ho saputo dai giornali, DOPO.

 

Ora ci dicono che non ci siamo opposti nelle sedi opportune.

Ma quali sono le sedi opportune? E come può il cittadino conoscerne i modi ed i tempi?  Perché i residenti sono sempre gli ultimi a conoscere le scelte che li riguardano? Perché ogni volta che si avanza un’obiezione non è mai il luogo, il momento, il metodo giusto?

 

Ci dicono che non abbiamo titolo per opporci, visto che il progetto è stato approvato dai nostri rappresentanti.

Ma i nostri rappresentanti hanno una vaga idea dei progetti che approvano? Li guardano, almeno, prima di votare? Sanno di che cosa si sta parlando? Ci riflettono per 5 minuti, prima di approvare un progetto di questa entità?

 

Ci dicono che sono scelte della passata amministrazione.

La giunta Pisapia sta facendo un encomiabile sforzo per favorire la partecipazione democratica dei cittadini. Ma proprio per questo non può avallare progetti che non hanno consentito in alcun modo il coinvolgimento dei residenti interessati.

 

Ci dicono che è troppo tardi per cambiare il progetto.

Perché? E’ solo un pezzo di carta, i lavori non sono ancora iniziati. Non chiediamo la luna, chiediamo alcune modifiche di buon senso, che rendano quest’opera fruibile per chi in quel quartiere ci vive, tutti i santi giorni.


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