Lo studio incaricato del progetto è lo Studio Perotta: un curriculum di certificata nonqualità architettonica. Un curriculum che ha all’attivo i vecchi grattacieli di Torre Garibaldi, che hanno dopo soli dieci anni dovuto rifare!!

Perchè è stato scelto?

Da chi è stato scelto?

 


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6 Responses so far.


  1. Matteo says:

    Purtroppo come suo ex studente devo prendere atto che predica bene ma razzola veramente male, come tantissimi altri professori del Politecnico di Milano… il problema è che la nostra bella città viene ogni giorno sempre più maciullata e imbruttita non solo dagli architetti italiani, ma anche da quelli stranieri che non saprebbero nemmeno trovare l’Italia sulla carta geografica e riciclano progetti fatti magari per i paesi arabi rivendendoceli a caro prezzo col solo risultato di sperpero di denaro e annichilimento del tessuto storico, urbanistico e architettonico della città.
    Con questo voglio dire gli stranieri almeno hanno la scusa di non saperne nulla e di vivere altrove, un professore di COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA del POLITECNICO DI MILANO non ha scuse. Sono molto deluso e amareggiato.

  2. Vitruvio says:

    Di Perrotta fa cagare anche il sito web……

  3. E’ terrificante! Com’è possibile che Milano, la mia città natale, possa essere ulteriormente distrutta da una manica di incompetenti? Mai sentito Perrotta. Chi è, un altro palazzinaro che pensa di metter su tre reti televisive per diventare Presidente del Consiglio?

    • psyco says:

      quasi peggio! è docente di “composizione architettonica” al politecnico di Milano. Ripeto: insegna “architettura” a giovani menti…futuri palazzinari?
      questo dimostra quanto di marcio ci sia anche nell’università nel perseverare con questa follia.

      • P. says:

        Mi permetto di spezzare una lancia in favore di Perotta (non dei suoi progetti!) essendo una delle “giovani menti a cui ha insegnato architettura” e tutto mi considero fuori che un “futuro palazzinaro”.

        Mi sono laureato con il professor Perotta e devo dire che, a differenza di altri docenti del Politecnico che – fortunatamente! – non riescono NEMMENO a realizzare i loro progetti, è una persona intelligente e valida sotto il profilo dell’insegnamento, essendo in grado di condurre i suoi tesisti in un iter progettuale realmente critico ma lasciando anche notevole libertà di movimento e sperimentazione.

        Purtroppo l’architetto si distingue, sul piano professionale, per un preponderante cattivo gusto, che pregiudica l’esito finale dei suoi progetti, su questo non si discute.

        Ma sul suo ruolo come controparte critica non c’è proprio nulla da ridire, solleva sempre osservazioni e critiche estremamente sensate e ragionevoli, sia sul piano del significato che sul piano della REALE FATTIBILITA’ dei progetti (altro aspetto su cui la docenza spesso è estremamente carente, essendo la facoltà popolata da un buon numero di utopisti falliti che hanno costruito poco o nulla in vita loro).

        Mi son sentito in dovere di intervenire di fronte ad un attacco diretto alla sua persona da parte di chi neppure lo conosce, mentre accolgo e sottoscrivo in pieno le critiche alle sue architetture, davvero mediocri – per non dir di peggio -nell’esito finale.

        Cordialmente

        P.

        PS: aggiungo anche che è una persona cordiale e simpatica a differenza di molti sedicenti baroni universitari affetti da problemi di divismo ingiustificato.

        • guido says:

          cordiale e simpatico? quello che rimane sul territorio non sono mica cordialità e simpatia…

          D’accordo, non si dovrebbe attaccare la persona, ma a tutto c’è un limite.

          G.

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